IL CASTAGNO
LE AVVERSITA' DEL CASTAGNO

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IL CANCRO ORTICALE

L’agente responsabile del cancro corticale è un fungo ascomicete: Cryphonectria parasitica Murr.. Il micete è un parassita da ferita ed il suo sviluppo ha carattere necrotrofico; esso necessità perciò di cellule corticali morte affinchè la sua diffusione nella corteccia possa progredire. In Europa le prime segnalazioni della malattia si ebbero in Belgio nel 1924 ed in Portogallo nel 1929. In Italia il cancro della corteccia venne osservato per la prima volta a Genova nel 1938 e successivamente si diffuse velocemente nell’intera area castanicola italiana. Esso colpisce piante di tutte le età e l’infezione può avvenire in qualsiasi parte del tronco, rami principali e rametti ma le sue manifestazioni sono differenti in relazione dell’età dell’organo colpito. Sono immuni all’azione del patogeno i germogli non lignificati, le strutture riproduttive, le foglie, l’apparato radicale e la zona del colletto;su ricci e castagne il fungo può presentarsi solo eccezionalmente.

Sui rami e sui giovani polloni, i primi stadi della malattia evidenziano delle aree rosso-rugginose dal contorno elittico più o meno irregolare, leggermente depresse e con il margine lievemente rilevato. Queste zone sono interessate dalla necrosi dei tessuti. La necrosi progredisce interessando l’intera circonferenza della parte colpita. La corteccia si fessura e di seguito appare lacerata e tende a sollevarsi mettendo a nudo il legno sottostante. Scortecciando la zona infetta si può vedere il micelio del fungo color giallo crema con la sua caratteristica forma a ventaglio.

Di conseguenza si Panerai Replica Watches notano il dissecamento e la morte delle porzioni distali della chioma, Cheap Replica Watches facilmente individuabili per la permanenza di foglie e ricci anche nell’anno successivo all’attacco. Al di sotto del cancro l’attivazione di gemme latenti provoca l’emissione di numerosi getti epicormici. Nelle piante caratterizzate dalla presenza di corteccia matura particolarmente spessa i cancri e le alterazioni morfologiche diventano più difficilmente individuabili.

Intorno agli anni ’60, quando ormai si pensava che la malattia dovesse portare a completa distruzione il castagno, iniziarono a comparire delle forme atipiche di cancro, definite ipovirulente, con minor capacità di sviluppare la malattia rispetto a quelle fino ad allora osservate. Il cancro ipovirulento  produce, infatti, cancri con minor estensione  e contrariamente a quanto si verifica nel caso dei cancri tipici l’ospite riesce ad escludere; era in grado inoltre, una volta venuto a contatto con la forma virulenta o tipica, di convertirla in ipovirulenta. Attualmente l’ipovirulenza è largamente presente in tutta Italia ed è stata incrementata tramite la diffusione artificiale. Questo sembra essere attualmente il sistema di lotta più efficace insieme naturalmente alle continue cure colturali da parte dei castanicoltori che intervengono nei loro castagneti eliminando le parti infette dalla forma virulenta.

IL MAL DELL'INCHIOSTRO
E’ causato dal fungo Phytophthora cambivora che attacca le radici risalendo attraverso queste fino alla zona del colletto infettando anche la base del tronco. Qui si manifestano degli imbrunimenti dei tessuti sottostanti la corteccia che formano delle caratteristiche fiamme; dalle fenditure della corteccia fuoriesce un liquido nerastro. La pianta manifesta un deperimento generale cui segue la morte in tempi abbastanza rapidi. Le piante che presentano i primi sintomi vanno drasticamente potate onde favorire l’emissione di nuove radici.

CINIPIDE GALLIGENO
Si tratta di un insetto della famiglia degli imenotteri  che attacca solamente il castagno. Il nome scientifico è Drycosmus Curipilus, la prima segnalazione è avvenuta nel 2002 in provincia di Cuneo probabilmente arrivato dalla Cina attraverso piante di castagno importate ed infette. Nella nostra zona di produzione la prima segnalazione della presenza della malattia è stata fatta nel 2008.

Questo insetto produce una sola generazione all’anno e nel mese di luglio, si tratta di sole femmine che si riproducono per partenogenesi. La vita dell’insetto adulto è di soli quattro giorni durante i  quali non si nutrono ma ogni singolo insetto depone fino a 500 uova. Le uova vengono deposte all’interno delle gemme alla base delle foglie, tali gemme dovrebbero essere quelle che nella stagione successiva danno origine ai nuovi getti e ai nuovi fiori. Dalle uova deposte si sviluppa la larva all’interno della gemma dove  trascorrerà in quiescenza l’autunno e l’inverno. La primavera successiva al risveglio vegetativo le larve producono degli ormoni che inducono la pianta a sviluppare le galle al posto delle foglie e dei fiori. All’interno delle galle le larve crescono fino a trasformarsi in insetto adulto dalle quali fuoriescono nel mese di luglio per iniziare di nuovo il ciclo. L’insetto adulto è di ridotte dimensioni circa 1mm di lunghezza ed è facilmente trasportato dal vento (anche per 20 Km) e considerando il numero di uova che ogni singolo insetto depone si può comprendere la rapidità di diffusione e le dimensioni dell’attacco. Le galle formatesi sui getti e sulle foglie interferiscono con il metabolismo della pianta venendosi così ad alterare il regolare accrescimento delle stesse piante. Nel caso di forti attacchi i ridotti accrescimenti possono portare a una drastica perdita di vigore della pianta e conseguenti riduzioni di produzione di castagne (fino al 90% in meno). Al momento sembra che l’attacco del parassita non sia responsabile della morte diretta dei castagni, ma questi risultano indeboliti e sono più soggetti all’attacco di altre avversità. Al momento l’unico intervento possibile per contenere questa malattia è tramite la lotta biologica con l’introduzione di un insetto antagonista che si nutre delle larve del cinipide. L’insetto antagonista si chiama Torymus Sinensis, tuttavia essendo poche anni che la malattia si è diffusa in Europa non c’è a disposizione un numero sufficiente di insetti antagonisti per intervenire efficacemente su tutte le zone colpite. Attualmente solo l’Università di Torino è in grado di fornire insetti antagonisti. Il Servizio Fitosanitario Regionale in collaborazione con l’Università di Padova, hanno intenzione di creare, la prossima primavera, anche nella nostra regione un area di riproduzione dell’insetto antagonista.

Nell’aprile dei 2011 nell’area sperimentale dell’Associazione dei produttori del marrone di Combai è stato effettuato un lancio di 50 maschi e 100 femmine di insetto antagonista (l’insetto antagonista non si riproduce per partenogenesi ma ha una riproduzione sessuata). Sarebbe auspicabile effettuare quanto prima un’altro lancio di Torymus Sinensis  nella zona in cui è stato fatto nel 2011 ed effettuare altri due lanci uno a Valmareno e l’altro a Tarzo in modo da aiutarne la diffusione. Tuttavia questo sarà possibile solamente quando saranno a disposizione gli insetti dal servizio fitosanitario regionale di cui parlavamo prima.

SCOLITIDE
Si tratta di un insetto dal nome Xylosanrus Germanus ed è un insetto che attacca il legno dei castagni ma anche quello degli alberi di noce, ciliegio e qualche conifera.

La prima segnalazione di questo insetto sui castagni nell’areale di produzione del marrone di Combai è avvenuto nella primavera del 2004, ma è probabile che Cheap Patek Philippe Replica questa malattia fosse presente anche prima ma la sua diffusione sia stata esaltata quell’ anno in quanto le piante erano in sofferenza in seguito alla caldissima estate del 2003.

Questo insetto contrariamente a quando può far pensare il nome scientifico arriva dall’estremo oriente (Cina, Korea, Vietnam, Taiwan) attualmente in Europa è diffuso in Germania, Svizzera, Austria, Belgio e Italia. Questo scolitide presenta maschi e femmine, le femmine sono più grandi e numerose dei maschi. Le femmine scavano delle gallerie nel legno del fusto della pianta di castagno. Durante la formazione delle gallerie , la femmina spinge verso l’esterno la segatura che spesso rimane pressata e forma un lungo, chiaro e fragile cilindro sporgente dal foro di ingresso. Questo cilindro è facilmente lavato dalla pioggia il che rende difficile l’identificazione dell’attacco. Sia il foro di ingresso che le gallerie hanno un diametro di circa 1 mm e si sviluppa per 2-3 cm per poi allargarsi formando la camera di allevamento dove vengono deposte le uova e inizia lo sviluppo larvale. Tutte le pareti interne della camera di allevamento e delle gallerie vengono ricoperte da un fungo del genere “ambrosia” che le femmine trasportano sul loro corpo e che sono il nutrimento delle larve. Lo svernamento è sostenuto dagli adulti alla base degli alberi attaccati durante l’estate precedente. Lo farfallamento primaverile inizia a metà maggio e gli adulti si spostano in volo a circa 1 metro di altezza alla ricerca dell’albero idoneo alla colonizzazione. Il tempo necessario per lo sviluppo degli insetti adulti è di circa 20 giorni, è per questo che ci sono due generazioni all’anno: una in primavera ed una in estate, con svernamento degli adulti di seconda generazione. L’agente dannoso per le piante di castagno è il fungo che serve a nutrimento degli insetti. Gli alberi attaccati presentano sintomi dal decorso rapido e sono: Perdita precoce delle foglie, rinsecchimento di intere branche. L’attacco si concentra nella parte basale del fusto dove compaiono molti piccoli fori circolari dai quali esce la segatura. Gli alberi colpiti muoiono in poche settimane. L’insetto preferisce piante deboli e soggette a stress, come ad esempio le alte temperature e la siccità del 2003, ma anche le piante colpite dal cinipide.